Ecco la storia del fantasma del Teatro di Gradara interpretata dagli iu-go!
Archivio per la categoria 'Curiosità'
Se il buon giorno si vede dal mattino… anche in questa stagione per Gradara si preannuncia una calda estate!
Sono due i buoni auspici che hanno fatto da sfondo alla festa dei lavoratori:
il numero record di visitatori alla Rocca Demaniale – circa 8.000 gli ingressi registrati per il ponte del 1° maggio, malgrado il tempo incerto;
Ravensburger, azienda leader mondiale nel settore, ha pubblicato il puzzle del Castello di Gradara.
Continua a leggere ‘Gradara viaggia in tutto il mondo con il puzzle Ravensburger!’
Sabato 24 marzo, alle ore 10,00 verrà inaugurato l’impianto fotovoltaico installato sul tetto del polo scolastico di Gradara. “L’Amministrazione Comunale si sta impegnando attivamente – spiega il Sindaco Franca Foronchi – per rendere Gradara un paese sempre più ecosostenbilie.Il prossimo appuntamento della nostra “road-map” per arrivare ad essere un Comune a impatto zero è l’attivazione dell’impianto fotovoltaico installato sul tetto del polo scolastico di Gradara.
Continua a leggere ‘Gradara inaugura la scuola ad energia solare’
Gradara non poteva festeggiare il 150° anniversario dell’unità d’Italia in maniera più imponente…
Un bandiera tricolore lunga 150 metri e alta 10, fatta di solidi mattoni è stata issata per una settimana lungo il versante di ponente del borgo fortificato di Gradara.
Sicuramente non avrà garrito al vento… però si è fatta senz’altro notare stagliandosi dal colle di Gradara, visibile per decine di chilometri in tutto il territorio circostante! Continua a leggere ‘La bandiera tricolore più grande d’Italia è a Gradara!’
Quest’estate ho avuto il piacere di intervistare Lugi Gennari – Responsabile Sezione Arcieri dell’Associazione Corpo di Guardia di Gradara.
Una passione, quella del Tiro con l’Arco, nata da bambino – mi divertivo costruendo archetti con mio padre - ci racconta Luigi che ormai da qualche tempo promuove iniziative per diffondere la pratica del tiro con l’arco storico. A Gradara organizza corsi e nel periodo estivo viene allestita un’area dove, il giovedì, i visitatori possono esercitarsi.
Come ti sei avvicinato alla pratica del tiro con l’arco storico?
«L’idea di creare un gruppo a Gradara è nata nel 2009 dopo aver partecipato ad un corso di tiro con l’arco presso il Poligono di Pesaro e partecipando alle gare. Quest’anno una delle gare del campionato di tiro con l’arco storico organizzato dal C.A.S.T. (Confederazione Arcieri Storici Tradizionali) è stata disputata a Gradara, “Disfida Malatestiana” un evento che si è svolto il 23 Maggio ed ha ospitato più di 200 arcieri provenienti da tutta Italia».
Come avete preparato lo spettacolo del lancio delle frecce incendiarie dell’Assedio al Castello?
«Quest’anno per l’Assedio è stato aggiunto un elemento nuovo, lo spettacolo delle frecce incendiarie che abbiamo preparato grazie alla collaborazione del gruppo di arcieri di Valfabbrica (PG). Organizzare lo spettacolo non è stato semplice, sono state coinvolte circa 20 persone divise in due gruppi che lanciavano frecce infuocate preparate con un combustibile speciale che lentamente si spegne».
Che effetto fa partecipare all’Assedio?
«E’ emozionante, è come partecipare ad uno spettacolo teatrale. Richiede molta organizzazione ed impegno, nei mesi antecedenti la rievocazione abbiamo fatto degli studi per poter inserire correttamente la figura dell’arciere all’interno del Castello. Durante le giornate dell’Assedio al Castello abbiamo organizzato le battaglie che si sono svolte nel borgo con gruppi di arcieri posizionati sopra e sotto le mura che hanno reso realistica la rappresentazione».
Quali sono i consigli che puoi dare a chi desidera avvicinarsi alla pratica del tiro con l’arco?
«E’ molto importante l’impostazione, è necessario seguire dei corsi per acquisire un’adeguata impostazione di base. E’ divertente e rilassante allenarsi».
Quali strumenti utilizzate per il tiro con l’arco storico?
«Vengono utilizzate delle frecce che costruiamo a mano con delle aste in legno a cui vengono applicate le punte. Gli archi storici sono quelli fatti in legno ma per le gare vengono utilizzati gli archi tradizionali in resina, noi li abbiamo acquistati da un artigiano di San Mauro Pascoli. I paglioni (bersagli) vengono fatti a mano utilizzando più strati di cartoni riciclati ed un tessuto impregnato di colla, i disegni applicati sopra sono fatti a mano da una ragazza della Compagnia Storica di Rimini. I temi più utilizzati per i disegni sono quelli del fumetto dell’Assedio ed i personaggi dei giochi di ruolo (per esempio l’Orco). Abbiamo anche creato bersagli speciali in legno che colpendoli facevano unire le sagome di Paolo e Francesca che erano state applicate ai lati».
Ascoltare Luigi mentre raccontava la sua attività di arciere è stato molto interessante, dai suoi occhi trapelava la passione per questa affascinante pratica. l’Associazione Corpo di Guardia di Gradara è composta da un gruppo di persone che ricostruiscono la vita militare e quotidiana nel periodo di passaggio tra Medioevo e Rinascimento attraverso situazioni didattiche, animazioni e spettacoli. Se volete scoprire chi sono potete visitare il loro sito www.corpodiguardiagradara.it
Il Castello di Gradara negli anni fu soggetto a diverse opere di restauro. L’ultimo proprietario, l’Ing. Umberto Zanvettori, iniziò negli anni 20′ i primi lavori seguendo un certo rigore storico, affidando la direzione ad un esperto in architettura medievale, l’architetto Gustavo Giovannoni. Con i consigli dell’amico Gabriele D’annunzio, L’Ing. Zanvettori spese tutti i suoi averi per le opere di restauro e lasciò la Rocca allo Stato italiano che si offrì di pagare i debiti.Alla morte dell’Ing. Zanvettori, avvenuta attorno agli anni ’30, gli accordi con lo Stato erano che la Moglie, sig.ra Alberta Porta Natale, rimanesse proprietaria della Rocca fino alla sua morte. Cosa che avvenne nel 1982 (era molto più giovane del marito…). Negli anni del fascismo, Mussolini si recava spesso a Gradara ospite della Signora e sembra che abbiano avuto una storia d’amore.
Guglielmo Marconi, nei primi del ‘900 acquistò una villa sul mare a Cattolica (RN) in via Verdi, per trascorrerci la bella stagione. Col suo autista veniva spesso a Gradara, apriva un tavolino pieghevole presso porta Nova, mangiava e si godeva il panorama della costa adriatica da Gabicce Mare a Rimini. Preferiva vedere il mare dall’alto e respirare l’aria pulita e fresca di Gradara
Nei primi del ’500 Lucrezia Borgia soggiornò nella Rocca dopo il matrimonio (combinato dal padre, Papa Alessandro VI) con Giovanni Sforza, Signore di Pesaro. In seguito a mutati cambiamenti politici e a diverse esigenze di alleanze, il pontefice obbligò lo Sforza a firmare un documento dove si dichiarava impotente per poter annullare il matrimonio della figlia e mandarla in moglie ad altra famiglia più influente. Con la seconda moglie, Giovanni Sforza ebbe 3 figli….
Ecco una curiosità che ho trovato per voi che riguarda l’Assedio al Castello:
“Si racconta che nel corso dell’assedio del 1446, per fare scatenare un temporale che avrebbe messo in difficoltà gli assedianti comandati dal Duca Federico, bagnando le polveri da sparo per le bombarde, si commise un sacrilegio: venne data un’ostia consacrata ad un asino che venne poi gettato nel pozzo della Rocca. Questo causò un tremendo temporale durato diversi giorni che bagnò le polveri da sparo e gettò sconforto negli assedianti.”


















