Quest’estate ho avuto il piacere di intervistare Lugi Gennari – Responsabile Sezione Arcieri dell’Associazione Corpo di Guardia di Gradara.
Una passione, quella del Tiro con l’Arco, nata da bambino – mi divertivo costruendo archetti con mio padre - ci racconta Luigi che ormai da qualche tempo promuove iniziative per diffondere la pratica del tiro con l’arco storico. A Gradara organizza corsi e nel periodo estivo viene allestita un’area dove, il giovedì, i visitatori possono esercitarsi.
Come ti sei avvicinato alla pratica del tiro con l’arco storico?
«L’idea di creare un gruppo a Gradara è nata nel 2009 dopo aver partecipato ad un corso di tiro con l’arco presso il Poligono di Pesaro e partecipando alle gare. Quest’anno una delle gare del campionato di tiro con l’arco storico organizzato dal C.A.S.T. (Confederazione Arcieri Storici Tradizionali) è stata disputata a Gradara, “Disfida Malatestiana” un evento che si è svolto il 23 Maggio ed ha ospitato più di 200 arcieri provenienti da tutta Italia».
Come avete preparato lo spettacolo del lancio delle frecce incendiarie dell’Assedio al Castello?
«Quest’anno per l’Assedio è stato aggiunto un elemento nuovo, lo spettacolo delle frecce incendiarie che abbiamo preparato grazie alla collaborazione del gruppo di arcieri di Valfabbrica (PG). Organizzare lo spettacolo non è stato semplice, sono state coinvolte circa 20 persone divise in due gruppi che lanciavano frecce infuocate preparate con un combustibile speciale che lentamente si spegne».
Che effetto fa partecipare all’Assedio?
«E’ emozionante, è come partecipare ad uno spettacolo teatrale. Richiede molta organizzazione ed impegno, nei mesi antecedenti la rievocazione abbiamo fatto degli studi per poter inserire correttamente la figura dell’arciere all’interno del Castello. Durante le giornate dell’Assedio al Castello abbiamo organizzato le battaglie che si sono svolte nel borgo con gruppi di arcieri posizionati sopra e sotto le mura che hanno reso realistica la rappresentazione».
Quali sono i consigli che puoi dare a chi desidera avvicinarsi alla pratica del tiro con l’arco?
«E’ molto importante l’impostazione, è necessario seguire dei corsi per acquisire un’adeguata impostazione di base. E’ divertente e rilassante allenarsi».
Quali strumenti utilizzate per il tiro con l’arco storico?
«Vengono utilizzate delle frecce che costruiamo a mano con delle aste in legno a cui vengono applicate le punte. Gli archi storici sono quelli fatti in legno ma per le gare vengono utilizzati gli archi tradizionali in resina, noi li abbiamo acquistati da un artigiano di San Mauro Pascoli. I paglioni (bersagli) vengono fatti a mano utilizzando più strati di cartoni riciclati ed un tessuto impregnato di colla, i disegni applicati sopra sono fatti a mano da una ragazza della Compagnia Storica di Rimini. I temi più utilizzati per i disegni sono quelli del fumetto dell’Assedio ed i personaggi dei giochi di ruolo (per esempio l’Orco). Abbiamo anche creato bersagli speciali in legno che colpendoli facevano unire le sagome di Paolo e Francesca che erano state applicate ai lati».
Ascoltare Luigi mentre raccontava la sua attività di arciere è stato molto interessante, dai suoi occhi trapelava la passione per questa affascinante pratica. l’Associazione Corpo di Guardia di Gradara è composta da un gruppo di persone che ricostruiscono la vita militare e quotidiana nel periodo di passaggio tra Medioevo e Rinascimento attraverso situazioni didattiche, animazioni e spettacoli. Se volete scoprire chi sono potete visitare il loro sito www.corpodiguardiagradara.it
Like this:
Be the first to like this post.